Rapporto sulla Campagna Antartica (estratto)

Estate Australe 2017-2018

Trentduesima Spedizione (PNRA XXXIII)

Progetto 2009/B.09: Osservatorio Marino Nel Mare di Ross ( MORSea)
Y. Cotroneo, L. Marziani

Lo scopo del progetto MOMA è lo studio della variabilità della corrente circumpolare antartica nella regione oceanica compresa tra Antartide e Sud Africa, nell’ambito delle attività scientifiche internazionali promosse dal Southern Ocean Observing System (SOOS) e dal First Antarctic and Southern Ocean Science Horizon Scan.
MOMA si basa sulla raccolata e l’analisi di un dataset ad alta risoluzione, affiancato a simulazioni numeriche sviluppate e utilizzate nell’ambito del progetto.
Nell’ambito della XXXIII Spedizione in Antartide è stata effettuata la seconda campagna di misure del progetto attraverso la partecipazione di un ricercatore italiano alla campagna oceanografica del South African National Antarctic Programme (SANAP) dell’estate australe 2017/18.
La raccolta di dati mediante la strumentazione di bordo (CTD, XBT, ADCP, etc.) è stata integrata con un numero ridotto di float (3), poiché, per problemi relativi alle tempistiche d’imbarco, non è stato possibile acquisire e garantire la consegna di ulteriori boe/sonde. Consequenzialmente, anche il personale imbarcato del progetto MOMA è stato ridotto a una singola unità.
Successivamente, grazie alla collaborazione con l’IFREMER e l’INOGS, prima della partenza della S/A Agulhas II da Città del Capo il 07/12/2017, è stato possibile integrare i float del progetto MOMA con 10 ARGO floats di un progetto di ricerca francese. L’unione dei dati provenienti dalle diverse sonde consentirà quindi una rappresentazione migliore dell’area di interesse.
Tali dispositivi, una volta rilasciati in mare, si muovono in maniera “lagrangiana” a una profondità predeterminata e a intervalli regolari risalgono in superficie misurando i dati relativi alle proprietà termoaline della colonna d’acqua. In particolare, a intervalli di 10 giorni, il float è programmato per immergersi sino a 2000 metri per poi risalire in superficie per eseguire il profilo di temperatura e salinità e trasmettere i dati acquisiti. Una volta effettuata la raccolta dati, il float ritorna a una “parking depth” di 1000 metri di profondità. Il periodo di vita massimo del singolo float è di circa 5 anni.
I 3 Euro-Argo floats del progetto MOMA sono stati forniti dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) nell’ambito delle attività dell’Unità di Ricerca “3” – “Approvvigionamento, programmazione, messa a mare ed elaborazione dei dati di strumenti lagrangiani” coordinata dal Prof. Pierre Poulain, mentre l’integrazione con i 10 float francesi è il prodotto della collaborazione con Noé Poffa e Romain Cancouët dell’Institut français de recherche pour l'exploitation de la mer - French Research Institute for Exploitation of the Sea (Ifremer).
Le attività sul campo sono iniziate il giorno 15 gennaio 2018 con l’arrivo sul continente antartico del Dott. Luigi Marziani che ha raggiunto la base di ricerca Norvegese “Troll Station” con un volo Città del Capo – Antartide operato dalla Norwegian Antarctic Research Expeditionsed (NARE) ed è stato successivamente trasferito (16 gennaio), a bordo della nave di ricerca sudafricana S/A Agulhas II.
Una volta verificata la condizione degli strumenti imbarcati alla partenza, l’attenzione si è spostata sulla raccolta dei dati acquisiti durante la navigazione verso sud, utili a una prima analisi per la conferma dei punti di messa a mare dei float sulla rotta di ritorno. Sulla base dei dati XBT raccolti durante il primo leg di navigazione, dei dati altimetrici e della bibliografia esistente, sono state identificate le posizioni dei principali fronti della ACC ed è stato quindi messo a punto il piano di messe a mare dei float.

Lungo le due traversate Città del Capo – Antartide e viceversa sono state lanciate 227 sonde XBT alla risoluzione spaziale di circa 20 nm per la rilevazione dei dati di temperatura nello strato 0–900 metri dell’Oceano Meridionale (Figure 1 e 2).

Figure 1. Sezione di temperatura nello strato 0–1000 m lungo la rotta Città del Capo – Antartide, nel periodo 07–20 dicembre 2017. La posizione dei principali fronti della ACC è indicata dalle linee rosse.

Figure 2. Sezione di temperatura nello strato 0–1000 m lungo la rotta Antartide – Città del Capo, nel periodo 06-13 febbraio 2017. La posizione dei principali fronti della ACC è indicata dalle linee rosse.